BREVE DESCRIZIONE DELLA MODALITÀ LAVORATIVA

Da anni mi occupo di mediazione, negoziazione integrativa e facilitazione dei processi partecipati, ovvero metodologie per costruire, direttamente nel vivo di un vero processo decisionale, la gestione dialogica delle divergenze e la soluzione creativa e congiunta dei problemi.

I tratti distintivi del mio lavoro sono la totale riservatezza, la neutralità e l’approccio integrativo. Lo scopo è facilitare la comunicazione, creare ponti tra le parti, attivare le risorse delle persone coinvolte, così che contribuiscano in modo positivo al risultato; comprendere, in una visione sinottica, gli interessi, i bisogni, le paure, preoccupazioni, timori e le aspettative di tutte le parti coinvolte.

Mi avvalgo di innovativi strumenti, da me creati, quali i patti preconflittuali e le mappe dei princìpi.

I patti preconflittuali sono clausole che le parti possono inserire in un accordo, in un contratto, o in qualsiasi altro documento che debba regolare i loro rapporti futuri, stabilendo, sin dall’inizio delle relazioni che intercorreranno, intese, vincoli e determinati impegni. Rispondono alla domanda su come prevenire i conflitti.

Le mappe dei princìpi sono documenti in cui le parti, per favorire sin dall’inizio un processo partecipato, individuano e fissano concordemente regole e linee comportamentali relative alla gestione costruttiva di eventuali contrasti, dissensi o conflitti che potrebbero sorgere durante le loro relazioni. Sono veri e propri abiti su misura co-costruiti dalle persone sulle loro esigenze specifiche, che costituiscono espressione della loro autodeterminazione al fine di costruire un ring del conflitto con regole certe e prestabilite a cui tutte le persone decidono di aderire. Rispondono alla domanda su come si vuole litigare.

Tiziana Fragomeni - Cartolina 1

CONFLICT NAVIGATION

È una consulenza personalizzata che consente in pochi passi, a chiunque abbia un conflitto personale, relazionale, lavorativo o di altra natura, di comprendere cosa il conflitto sta celando, riconoscere i propri automatismi, condizionamenti, pensieri auto-limitanti, sabotaggi, coazioni a ripetere, che contribuiscono a creare il conflitto e risolverlo attraverso strumenti pratici e sostenibili.

Immergersi sotto la superficie del conflitto, fatta di richieste, pretese, rivendicazioni, per scoprire cosa si cela nel suo invisibile, osservando, ascoltando e sentendo ciò che è veramente importante per noi.

Riconoscere la trappola del conflitto, costituita da una visione contrapposta generatrice di blocchi, automatismi, condizionamenti, pensieri auto-limitanti, coazioni a ripetere, che ci portano a reagire meccanicamente, anziché rispondere in maniera pensata.

Liberarsi dai meccanismi e automatismi del conflitto, attraverso strumenti pratici e sostenibili, imparando a gestire costruttivamente i conflitti e litigare bene.

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CONFLICT IN ACTION

Un nuovo modo di fare formazione per la gestione dei conflitti. E’ una piece teatrale scritta e realizzata ad hoc sulla base delle specifiche esigenze formative del committente. La formula è quella di una lezione spettacolo dove, attraverso l’intervento di attori professionisti, viene rappresentata una situazione conflittuale specifica con lo scopo di coinvolgere, con l’aiuto del conduttore, gli spettatori nella lettura del conflitto e nella disamina delle sue dinamiche, al fine di guidarli a comprendere quale sia l’atteggiamento più corretto ed efficace per aiutare i litiganti.

In un intervento di formazione sulla gestione dei conflitti, comprendere cosa sia un conflitto, quali sono le sue dinamiche, i suoi fondamentali aspetti percettivi e saperlo leggere, ovvero capire da cosa nasca, cosa nasconda sotto le richieste e i giochi posizionali dei litiganti, per aiutarli infine a comporlo, necessita l’acquisizione da parte dei partecipanti di concreti strumenti che in una lezione “classica” vengono normalmente spiegati attraverso un approccio teorico basato su esempi.

In “conflict in action” i partecipanti, assistendo ad una messa in scena di un conflitto, dove la finzione è in grado di far emergere questioni altrimenti sommerse nel “non detto”, e dove i problemi possono essere affrontati anche da altri punti di vista con la possibilità dunque di trovare soluzioni alternative, vengono invitati, grazie all’aiuto del conduttore, ad applicare sin da subito gli strumenti di gestione del conflitto appresi durante la lezione spettacolo. Attraverso il successivo interattivo debriefing, i partecipanti sono altresì chiamati ad un percorso di riflessione in grado di mettere velocemente in discussione i loro modelli e schemi comportamentali, facilitando così la trasformazione dei loro atteggiamenti nella gestione del conflitto.

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APERITIVO CON CONFLITTO

Due persone litigano e chiedono il tuo aiuto. Che fai?

  • Cerchi di comprendere empaticamente cosa è successo o dai giudizi?
  • Sai ascoltare in modo attivo o ti schieri dalla parte di uno dei due?
  • Dai loro consigli o sai fare delle domande per aiutarli ad arrivare da soli alla comprensione del loro vero problema?
  • Sei capace di osservare il significato del loro linguaggio non verbale?
  • Sei capace di comprendere cosa si cela veramente dietro il loro conflitto? Lo sai che la mediazione è un metodo per gestire i conflitti e aiutare coloro che litigano a trovare una possibile loro soluzione al problema che li vede coinvolti?
  • Sei capace di mediare?

Cimentati nell’arte della mediazione e scopri se in te c’è un mediatore!

  • Partecipa a APERITIVO CON CONFLITTO
“Aperitivo con conflitto” è un modo alternativo di fare formazione che prende la forma di un gioco dove, grazie alla messa in scena di un conflitto, i partecipanti vengono invitati dal conduttore a cimentarsi nell’arte della mediazione per scoprire, facendo domande agli attori/confliggenti, qual è “l’invisibile del conflitto”, ovvero il vero motivo per cui litigano.
Dopo l’aperitivo viene messo in scena da attori professionisti un conflitto. Dopo aver assistito alla messa in scena, i partecipanti vengono invitati dal conduttore a fare domande agli attori/confliggenti al fine di comprendere cosa sta succedendo, qual è il vero motivo del litigio, quali sono i loro bisogni e i loro veri interessi, quale potrebbe essere la loro area negoziale per giungere ad un accordo.
Prima di porre le domande, ciascun partecipante darà il proprio nome. Un facilitatore presente prenderà nota del nome del partecipante, della domanda posta e della risposta ricevuta. Alla conclusione della messa in scena, il conduttore aiuterà il pubblico a comprendere quale interazione e quali domande risultano più efficaci e alla fine del gioco gli attori decideranno quali sono stati i partecipanti che, scoprendo bisogni, interessi ed area negoziale, hanno fatto emergere i veri motivi del conflitto e li hanno aiutati, eventualmente, anche a giungere ad un accordo.
Coloro tra i partecipanti che avranno aiutato i litiganti riceveranno l’attestato “In me c’è un mediatore”.
Far conoscere la mediazione come metodo per gestire i conflitti.
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NEGOZIAZIONE STRATEGICA

La negoziazione è sicuramente la modalità più evoluta per gestire conflitti e controversie. Si partecipa a un negoziato quando occorre trovare una soluzione a una lite che porti ad un risultato migliore rispetto a quello che si otterrebbe andando in causa. Come avvocato lavoro da anni utilizzando nel mio lavoro un metodo che mi consente di aiutare il cliente a risolvere conflitti, liti e controversie senza iniziare una causa legale, oppure, se la causa è già iniziata, a trovare una soluzione che consenta di uscire dal giudizio con un accordo negoziato.
La negoziazione strategica è la modalità che utilizzo quando assisto i miei clienti in negoziati. Il mio metodo è caratterizzato da un approccio che mi consente di esaminare il problema del cliente guardandolo in una visione d’insieme che include le principali persone coinvolte e le loro relazioni, al fine di individuare le strategie più efficaci per la trattazione del caso. Il fine è raggiungere gli obiettivi del cliente attraverso un negoziato cooperativo che consenta di addivenire ad accordi condivisi.

Nella negoziazione strategica è molto importante la fase preparatoria che si concretizza in uno o più incontri con il cliente finalizzati ad assumere tutte le informazioni più importanti sulla sua storia e sulle persone coinvolte. Successivamente vengono individuate le strategie e le tecniche più utili da impiegare durante la negoziazione reale, aiutando il cliente a capire sino a che punto può essere flessibile nel realizzare con successo il suo obiettivo principale e a preparare piani alternativi. La conclusione è la redazione dell’accordo che può concretizzarsi in una scrittura privata oppure diventare un vero e proprio contratto.